Idrosfera… punto zero

Viviamo in un epoca punto zero. La grande rivoluzione tecnologica si esprime concretamente così, con avanzamenti che in pochi anni passano da 1.0 a 4.0, che è l’ultima frontiera tecnologica che sta cambiando tutti i processi di produzione industriale.
ISME fa ricerca e gestisce progetti che trasferiscono gli avanzamenti tecnologici terrestri in tecnologie per le acque. L’Intelligenza Artificiale o Internet of Things, per esempio, sono grandi aree di innovazione che possono avere una loro
declinazione marina.

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#marefuturo puntata 5. lavorare sott’acqua

Le professioni che si svolgono sotto il mare richiedono molta professionalità e strumenti sofisticati. Cosa significa lavorare sott’acqua? Quali sono le difficoltà? Gianluca Antonelli, docente di sistemi robotici all’Università di Cassino, ci spiega quali siano le attrezzature e i sistemi robotici in grado di aiutare coloro che lavorano sui fondali, nel settore estrattivo, in itticoltura e per le grandi opere ingegneristiche. Lo sapevate che si può usare il saldatore anche in profondità? […]

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#marefuturo puntata 2. onda su onda

Le onde sono una grande fonte di energia rinnovabile, ancora scarsamente utilizzata.  Densità energetica estremamente elevata, alta prevedibilità e bassa variabilità le rendono molto promettenti per il futuro, anche per favorire la decarbonizzazione.   Ospite della seconda puntata di #marefuturo è Giuliana Mattiazzo, Vice Rettrice per il trasferimento tecnologico del Politecnico di Torino e fondatrice dello spin off ‘Wave for Energy’ che ha creato insieme a ENI il primo impianto ibrido al mondo di generazione di energia elettrica da fonte solare e da moto ondoso.   […]

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Robot con le mani, per lavorare sotto il mare

Una chiacchierata con Giuseppe Casalino, Direttore di ISME, sul futuro della robotica subacquea.   L’orizzonte che si va delineando non si compone solo di sistemi di robot autonomi per attività di monitoraggio dei fondali o di intervento, ma anche di automi pensati per il lavoro, in ambienti sottomarini dove per l’uomo è pericoloso arrivare.   […]

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Premio Innovazione SMAU al progetto DexROV

Esoscheletri, realtà virtuale e software per aumentare l’intelligenza e l’autonomia dei ROV sottomarini Il progetto europeo DexROV, che vede il coinvolgimento dei nodi ISME dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, dell’Università di Genova e dell’Università del Salento, è tra i vincitori del premio innovazione a Smau Bologna.   A ritirare il riconoscimento sul palco di Smau, nel Live Show dedicato a digital innovation in ambito sanitario Paolo di Lillo, dell’Università di Cassino.   “I Veicoli Operati da Remoto (ROV) in ambiente sottomarino -afferma Di Lillo – sono usati in attività estrattive e di monitoraggio, e di solito richiedono ingenti […]

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A caccia dei tesori degli abissi

Il Tesoro in questione non sono pepite d’oro, ma formazioni rocciose composte da manganese e da elementi metallici che trovano impiego in svariati settori industriali, e che sulla Terra cominciano a scarseggiare. Si trovano nel mare profondo, e la loro ricerca somiglia molto a quella di un ago in un pagliaio. Il progetto Europeo ROBUST mira a mettere a punto un sistema di droni, manipolatori e sensori subacquei per trovare i noduli di manganese nei fondali marini, minimizzando l’impatto ambientale. […]

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Per operare sotto il mare ci guida lo spazio

Operare nel “pianeta acqua” richiede di far fronte a sfide estremamente complesse. La robotica subacquea di intervento mette a punto conoscenza e tecnologia per compiere operazioni su impianti sotto il mare, come i “Christmas Trees”, le strutture subacquee per il trasporto di gas e petrolio.  Operazioni che sulla terra sono già altamente automatizzate, se trasportate nell’ambiente marino richiedono anni di studio e lavoro per essere portate avanti da robot. Il progetto europeo DexROV ha affrontato il problema mettendo a punto un sistema che connette  i satelliti nello spazio con veicoli sul fondo del mare  dotati di un sistema braccio-manipolatore.   […]

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Industria 4.0 sotto il mare

  La nuova rivoluzione industriale arriva anche nel “pianeta acqua”. Automatizzare azioni di intervento e manutenzione in impianti subacquei è oggi possibile per singoli robot. Nel prossimo futuro gruppi di veicoli subacquei lavoreranno insieme, collaborando anche con l’uomo, proprio come succede sulla Terra.   Mentre per gli abitanti del pianeta Terra è in corso la quarta rivoluzione industriale , si studia un modo di applicare gli stessi principi del “4.0” anche nelle tecnologie marine. Robot singoli o cooperanti, in grado anche di interagire con gli esseri umani lavorando assieme a loro, saranno nel prossimo futuro componenti essenziali della Fabbrica del […]

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Una rete subacquea al servizio degli archeologi

Il progetto ARCHEOSUb si occupa di progettare dispositivi e veicoli al servizio degli archeologi che studiano siti sul fondo del mare, un “pianeta” difficile da esplorare e che ancora custodisce innumerevoli reperti. La ricerca è affidata ai nodi ISME dell’Università di Roma La Sapienza e dell’Università di Firenze con le rispettive spinoff WSense, che coordina il progetto, e MDM Team.   L’archeologia subacquea è una disciplina relativamente giovane, ma che ha permesso, negli ultimi anni, scoperte eccezionali, dal palazzo di Cleopatra fino al porto Cartaginese di Tharros, passando attraverso il ritrovamento di navi romane e dell’Invincibile Armada. Un’attività piena di […]

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