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Siamo arrivati a mappare un quinto del fondale oceanico

Ad annunciarlo in occasione delle giornata mondiale dell’idrografia la Nippon Foundation of Japan e la  General Bathymetric Chart of the Oceans (GEBCO) nell’ambito del progetto Seabed 2030, che punta a mappare la totalità dei fondali oceanici entro il 2030. Un ruolo chiave in questo verrà giocato dalle nuove tecnologie. Giovanni Indiveri, del nodo ISME dell’Università di Genova ci racconta cosa i moderni robot autonomi possono fare per ampliare la nostra conoscenza del Pianeta Mare. […]

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#marefuturo puntata 19. acqua dolce, potabile e depurata

L’acqua interna, non marina dunque, quella dei fiumi, dei laghi e delle falde, va protetta, gestita e studiata. E’ il compito di CAP Holding, un ente che controlla le attività di depurazione delle acque reflue in 140 Comuni lombardi e che sviluppa ricerche di frontiera per individuare nuove risorse estraibili dalla depurazione. Con Desdemona Oliva, direttrice di ricerca e sviluppo, parliamo della sorprendente – è il caso di dirlo – quantità di materiali pregiati che si possono estrarre dalle acque reflue. Ma con lei parliamo anche di un tema singolare: l’età dell’acqua. Ma l’acqua invecchia? E possiamo stabilire quanti anni […]

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Antartide, un laboratorio per studiare i cambiamenti climatici.

Dopo il fallimento, per l’ottava volta di fila, del tentativo guidato da Australia, Francia e Unione Europea di dichiarare un parco marino protetto di un milione di chilometri quadrati a est dell’Antartide, Andrea Caiti di ISME spiega perché l’Antartide riveste un’importanza fondamentale per lo studio della biodiversità e dei cambiamenti climatici, e con quali tecnologie è possibile monitorare parametri ambientali ed ecosistemi.   […]

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