Robotica

Per conoscere un mondo bisogna percorrerlo. Le acque del nostro pianeta si lasciano attraversare da umani ma, come nello Spazio, dobbiamo affidare alle sonde il compito di immergersi a lungo e a grandi profondità per portare dati in superficie o svolgere attività troppo complesse, faticose e pericolose per i marenauti.

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FeelHippo, l’ippopotamo marino

  FeelHippo è un robot subacqueo, sviluppato dal nodo ISME dell’Università di Firenze. Questo piccolo robot dalla forma particolare è un veicolo autonomo studiato per l’esplorazione dei fondali in progetti di monitoraggio ambientale e archeologia subacquea. Nasce nel 2013 durante una competizione studentesca di robotica, e negli anni è stato perfezionato con diversi componenti, telecamere e scan sonar, per l’esplorazione dei fondali. Francesco Fanelli dell’Università di Firenze ci racconta com’è nato, in quali progetti viene impiegato e da dove arriva il suo curioso nome. Lo sfondo è quello della Darsena Pisana, durante la seconda edizione del Festival Internazionale della Robotica […]

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Un robot sottomarino

Federico Pedrocchi intervista Andrea Caiti, del nodo di ISME di Pisa, sui veicoli subacquei autonomi, in grado di esplorare i fondali marini e fare rilevazioni ambientali. I veicoli operano da soli o in gruppo, scambiano informazioni e prendono decisioni in modo autonomo per compiere la missione […]

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Una rete subacquea al servizio degli archeologi

Il progetto ARCHEOSUb si occupa di progettare dispositivi e veicoli al servizio degli archeologi che studiano siti sul fondo del mare, un “pianeta” difficile da esplorare e che ancora custodisce innumerevoli reperti. La ricerca è affidata ai nodi ISME dell’Università di Roma La Sapienza e dell’Università di Firenze con le rispettive spinoff WSense, che coordina il progetto, e MDM Team.   L’archeologia subacquea è una disciplina relativamente giovane, ma che ha permesso, negli ultimi anni, scoperte eccezionali, dal palazzo di Cleopatra fino al porto Cartaginese di Tharros, passando attraverso il ritrovamento di navi romane e dell’Invincibile Armada. Un’attività piena di […]

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Robot subacquei intelligenti per studiare i fondali

Si è concluso da poco il progetto WiMUST, finanziato dall’UE nell’ambito del programma Horizon2020 , e che ha visto coinvolta ISME assieme a Università, Enti di Ricerca e aziende da sei Paesi d’Europa (Portogallo, UK, Francia, Germania, Italia e Olanda). WiMUST ha messo a punto una tecnica innovativa per fare rilevazioni dei fondali marini, utilizzando robot marini autonomi. Questo potrebbe risolvere molti dei problemi che ancora oggi si incontrano nel cercare di conoscere e studiare le caratteristiche del “pianeta mare”. Fino ad ora – afferma il coordinatore del progetto Giovanni Indiveri, dell’Università del Salento, membro di ISME – l’esplorazione geotecnica e […]

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